PASSEGGIATA PANORAMICA DI MONTE PIZZUTO Schiavi di Abruzzo

L’area occupata da Monte Pizzuto nella sua asprezza sembra fare da contraltare alle verdi ed ordinate colline che si stagliano proprio di fronte a ridosso della vallata del Sente. Eppure, ad un occhio più attento, non può sfuggire l’enorme ricchezza di vita che tanto dal punto di vista vegetazionale quanto faunistico, caratterizza questa zona. L’apparente omogeneità cromatica del paesaggio si spezza all’incontro con le sfuggenti tinte di colore delle carnose bacche di rosa canina, delle drupe di prugnolo, delle delicate fluorescenze del biancospino, delle coraggiose primule e dei grappoli di vischio quercino. Querce, cerri, roverelle, carpini, occupano invece le zone aperte, in passato destinate ai coltivi e il susseguirsi di diversi ecosistemi, bosco, arbusteto e prato aperto, testimonia uno spiccato e vitale livello di biodiversità. Sulle pendici del Monte Pizzuto, a 1290 metri di quota, nei pressi di Badia, recenti scavi archeologici hanno inoltre identificato una consistente presenza di reperti appartenenti alla tarda Età del Bronzo. Si tratta di oltre 250 pezzi ceramici e di 97 frammenti ossei animali. In attesa di ulteriori studi, si presume corrispondano ad uno o più insediamenti creati da un gruppo che aveva occupato l’area per la prima volta.

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