SANTO STEFANO IN RIVO MARIS Casalbordino

I resti della Basilica paleocristiana e del monastero medievale di Santo Stefano in Rivo Maris rappresentano una delle testimonianze più interessanti per l’antichità cristiana abruzzese e molisana. La basilica, databile tra la metà del V ed il VI secolo, doveva essere in origine un edificio a tre navate diviso da colonnati, con due stanze gemelle situate simmetricamente ai lati dell’abside principale, dove erano conservate le offerte e i paramenti sacri. Il mosaico della pavimentazione è elegantemente decorato con motivi geometrici e vegetali disposti in tappeti rettangolari. Si distingue un’unica composizione figurata in cui è ancora leggibile una testa di cervo. Essa simboleggia il fedele che anela, una volta battezzato e purificato, a rinascere in Cristo, mentre la pianta che si sviluppa in viticci rappresenta l’albero della vita. Del monastero sono ancora visibili le antiche mura che testimoniano l’imponenza di un insediamento fortificato articolato in vari ambienti. Nell’epoca dell’affermazione del monachesimo cistercense in Abruzzo l’edificio svolgeva anche un ruolo di richiamo come cimitero, come dimostra il ritrovamento all’interno della navata destra di alcune sepolture comunitarie che hanno anche restituito oggetti di corredo personale databili tra il XII ed il XIV secolo.

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