TARTUFO

L’Abruzzo è una delle regioni italiane più ricche di tartufi. Se ne contano quasi trenta varietà, tutte dall’aroma inconfondibile e di qualità eccellente. La tipologia più cara e pregiata, dalle grandi dimensioni e dal sapore forte e deciso, è il Tuber Magnatum, il tartufo bianco, largamente diffuso nella zona del medio ed alto vastese. Altre varietà sono il Tartufo nero pregiato, il Tartufo nero invernale, il Tartufo nero estivo o Scorzone.La conoscenza e l’apprezzamento del tartufo affonda le sue radici all’inizio dell’800 e, con essa, forme diverse di utilizzazione e trasformazione. Il tartufo dà un sapore spiccato a salsicce, aromatizza l’ottimo olio locale, caratterizza i pecorini stagionati e le creme da condimento, oltre che entrare da protagonista nella preparazione di primi e secondi piatti della tradizione. La raccolta del tartufo si compie con l’aiuto di cani da riporto, idoneamente addestrati per la ricerca, ma in passato veniva utilizzata anche la femmina del suino.Il tartufo bianco si trova steso lungo gli argini dei fiumi ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 600 metri s.l.m.. La stagione comincia agli inizi di ottobre, per proseguire sino alla fine dell’anno. Dopo un’accurata spazzolatura dei tuberi raccolti per eliminare ogni residuo di terra, la conservazione a livello familiare viene fatta a bagnomaria, nel burro, o in acqua salata.Diversi sono gli eventi in cui il tartufo è il protagonista indiscusso, prima fra tutte è la sagra “Tartufo Re” che si svolge a Torrebruna nella prima metà di agosto.

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