PINACOTECA MUSEI CIVICI DI PALAZZO D’AVALOS Vasto

Affacciato sul mare e simbolo della città, Palazzo d’Avalos  è uno dei più significativi esempi di architettura rinascimentale abruzzese  della seconda metà del Cinquecento di stampo romano, sorto su preesistenze romane e altomedievali, che ha inglobato i resti dell’edificio quattrocentesco costruito dai Caldora e devastato durante l’incursione delle armate turche di Pialy Pascia nel 1566. Durante i tre secoli di signoria dei d’Avalos, dalla fine del Quattrocento fino all’occupazione francese del 1799, il palazzo assunse gradatamente l’aspetto di una reggia, sede di una vera e propria piccola corte locale. Dopo l’abbandono da parte dei d’Avalos, gli ambienti del palazzo furono progressivamente frazionati per ricavarne appartamenti e botteghe, trasformazioni a scopo utilitaristico che finirono per obnubilare la residenza principesca. Nel 1974 il Comune di Vasto ha concluso l’acquisizione della quota d’Avalos e sono cominciati i lavori di restauro del complesso. Al suo interno ospita : il Museo Archeologico, la Pinacoteca, la collezione di Arte Contemporanea e il Museo del Costume Antico. Il palazzo è noto anche per la presenza dello spettacolare giardino napoletano.
L’attuale allestimento della Pinacoteca comprende la sezione più antica della pinacoteca civica con le opere donate alla città nel 1898 da Giuseppe, Filippo, Nicola e Francesco Paolo Palizzi e da alcuni privati. I quattro fratelli, tutti pittori, a partire dal 1836 si trasferirono a Napoli per completare la loro formazione artistica già iniziata a Vasto. Nel fervido ambiente napoletano entrarono in contatto con le idee innovative della Scuola di Posillipo, partecipando ai movimenti che miravano al rinnovamento della pittura di paesaggio rispetto al vedutismo settecentesco e alla pittura aulica neoclassica. Nel corso del tempo, grazie anche ai soggiorni parigini, giunsero tutti variamente a una maggiore aderenza ai modi della realtà, dipingendo dal vero e attraverso la conoscenza e lo scambio con artisti e movimenti europei. Fra le opere esposte ricordiamo di Filippo Palizzi, il più noto dei fratelli, i Due Pastorelli, Olanda, il Muletto. Oltre alle opere dei Palizzi la pinacoteca annovera anche opere di Gabriele Smargiassi, Francesco Paolo Michetti e Giulio Aristide Sartorio.

Giorni e orari di apertura:

  • 7 gennaio – 15 giugno
    sabato, domenica e i festivi 10.30 – 12.30, 16 – 19
  • 16 giugno – 31 agosto
    tutti i giorni 10.30 – 12.30, 18 – 24
  • 1-30 settembre
    tutti i giorni 10.30 – 12.30, 18 – 22
  • 1 ottobre -22 dicembre
    sabato, domenica e festivi 10.30 – 12.30, 16 – 19
  • 23 dicembre – 6 gennaio
    tutti i giorni 10.30 – 12.30, 16 – 19

Biglietto di ingresso:

  • INTERO € 4,00
  • RIDOTTO € 2,00

Informazioni:

www.museipalazzodavalos.it

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