Territorio

Costiera dei Trabocchi

Borghi, spiagge e natura
La Costa dei Trabocchi, che si estende lungo l’Adriatico da Francavilla a Vasto, è ormai famosa nel mondo e costituisce motivo d’orgoglio per tutti gli abruzzesi.

Da sempre essi fanno a gara a esaltarne le caratteristiche facendo appello a una cultura millenaria, che spazia da un patrimonio ambientale e storico-artistico di pregio a un’enogastronomia d’eccellenza, fiore all’occhiello del made in Italy.

I trabocchi sono strane e complesse macchine da pesca, issate su palafitte e sorrette quasi miracolosamente da una ragnatela di cavi e assi. Non hanno una forma stabile, ma, nelle loro parti essenziali, consistono in piattaforme, composte da tavole e travi non completamente connesse, elevate su primitivi pilastri conficcati sul fondo del mare o su scogli, e congiunte alla vicina riva da esili passerelle. Dalle piattaforme si staccano le antenne, che sostengono le reti per mezzo di un complicato sistema di carrucole e funi.

Qui sopravvivono, alla cementificazione in corso, gioielli di rara bellezza dai nomi accattivanti: Cungarelle, Trave, Casarza, S. Nicola, Canale, Vignola, Punta Penna, Libertini, Punta Aderci, Mottagrossa, Fosso Canale, Punta Cavalluccio, Pesce Palombo ecc., dove ancora è possibile immergersi in una natura rigogliosa tra orti e pinetine che sfiorano spiaggette rocciose presiedute dai primitivi trabocchi dei pescatori o godere di viste mozzafiato.

(Fonte: Wikipedia – histonium.net)

“La chiamano la Costa dei Trabocchi, per via di quelle strutture che emergono dal mare come mostri primitivi, di cui cantava D’Annunzio che a San Vito Chietino ebbe il suo eremo”

(Fonte: gamberorosso.it)

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